Titan Chamber, Xiniu Cave (Guanxi) - China China Caves 2013 3D Project Expedition Team - 12.09.2013

Monday, September 8, 2014

Il proto-dinosauro di Cala Viola - Sardegna

Cotylorhynchus romeria from Norman, Oklahoma.jpg
Mounted skeleton of C. romeri
Tra Cala del Porticciolo e Cala Viola, nella Formazione di Cala del Vino, 3,5 miglia a Nord di Capo Caccia nella Sardegna  nord-occidentale, è avvenuta una recente scoperta (2011) di resti scheletrici di un unico individuo appartenente alla famiglia dei caseidi, tetrapodi dai quali discendono anche i mammiferi. Si tratta di resti del cranio, dello scheletro vertebrale, delle costole e piede ben conservato di un gigantesco animale - un proto-dinosauro molto simile al sinapside Cotylorhynchus - che visse durante il Permo-Triass (circa 299-251 milioni di anni fa). In quel periodo la Sardegna non era ancora nella sua posizione attuale, ma rappresentava un pezzetto della Provenza. Per descriverlo è stato creato un nuovo genere specificamente chiamato, in onore dello scopritore Ausonio Ronchi, Alierasaurus ronchii. I caseidi, finora ritrovati negli USA centrali (Texas), erano animali erbivori enormi dall'aspetto davvero impressionante, con una piccola testa rispetto al corpo e potevano superare i 6 metri di lunghezza. Il fossile sardo rappresenta uno degli esempi di maggiori dimensioni che si conosca, se paragonato a quelli statunitensi, che si differenziano solo per il quarto metatarso del piede. Il gigantismo dimostra una fase evolutiva prossima all'estinzione pur garantendo l'assegnazione della specie a un nuovo genere. La scoperta è importante dal punto di vista paleobiografico perché, con questo ritrovamento di un sinapside nell'area del Mediterraneo, si dimostra la connessione terrestre tra il continente nord-americano e quello dell'Europa durante il Permiano Medio, e prova l'esistenza di un importante ponte ecologico.