Titan Chamber, Xiniu Cave (Guanxi) - China China Caves 2013 3D Project Expedition Team - 12.09.2013

Tuesday, November 27, 2012

Su Marte vivere è… Cosmic

Su Marte vivere è… Cosmic - SN - Planet Inspired

Due brevetti italiani rendono meno fantascientifica la vita sul pianeta rosso

Costruire abitazioni e vivere su Marte? Appare impensabile, e invece si può. O, meglio, si potrà. Ed a beneficiarne saranno soprattutto gli astronauti, interessati a studiare la vita sul misterioso pianeta rosso.
Grazie a due brevetti italiani, che costituiscono il risultato del progetto Cosmic, il primo progetto italiano finanziato dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), sono stati finanziati 500.000 euro, per sfruttare le materie presenti nel suolo di Marte; al fine di fabbricare “mattoni” da utilizzare per la costruzione di strutture abitabili e nuove tecnologie. Lo scopo del progetto è di ottenere dall’atmosfera e dal suolo, tutti gli elementi essenziali alla sopravvivenza dell’uomo. L’idea è nata pensando all’attività degli studiosi che approdano sul Pianeta per necessità di studio.
Il primo brevetto è stato depositato dall’Università di Cagliari e dall' Asi e punta a costruire, sul posto, strutture capaci di proteggere gli astronauti in missione da meteoriti e raggi cosmici, offrendo loro un ambiente dove vivere e lavorare in serenità. Per farlo, sarà necessario come prima cosa, portare su Marte pannelli solari ed impianti, per estrarre, direttamente dal suolo, gli elementi utili a costruire veri e propri “mattoni” da assemblare per realizzare strutture abitabili .
Il secondo brevetto  è di proprietà dell’Università di Cagliari, dell’Asi e del Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (Csr4). Il progetto consentirà  di sfruttare l’atmosfera e il suolo di Marte, per produrre tutto ciò che è indispensabile alla sopravvivenza degli astronauti, dalla respirabilità dell'aria, all’acqua potabile, al nutrimento, per arrivare alle strutture abitabili ed impianti per produrre propellenti e fertilizzanti.
Il progetto COSMIC ha per obiettivo lo sviluppo di nuove tecnologie per l'esplorazione umana dello spazio,e ha consentito tra gli altri risultati, il deposito, nel luglio 2010, della domanda di brevetto congiunto UNICA/ASI per la realizzazione di elementi strutturali ad uso civile ed industriale sul suolo lunare e marziano. Il progetto è coordinato dal Giacomo Cao professore dell'Università di Cagliari (UNICA) e responsabile del Programma Bioingegneria del CRS4 ed è finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Cao ha sottolineato l’importanza di questo tipo di ricerche in quanto “permettono all’Italia di sedersi al tavolo delle grandi agenzie spaziali” con grandi risvolti industriali per il Paese. Ed infatti alcune delle tecnologie sviluppate e brevettate nell'ambito del progetto Cosmic sono tra quelle prese in considerazione dalla NASA, nell'ambito dell'ISECG (International Space Exploration Coordination Group), a cui partecipano 14 Agenzie Spaziali. Si tratta di tecnologie e processi che saranno montati su veicoli in grado di raggiungere la Luna atterrando in modo autonomo e permetteranno sia la produzione di elementi strutturali, utilizzando risorse reperibili in sito, sia l’incremento della percentuale di ilmenite (un ossido misto di ferro e titanio già presente sul suolo lunare) necessario anche per la produzione di ossigeno.
@Redazione Planet Inspired