Titan Chamber, Xiniu Cave (Guanxi) - China China Caves 2013 3D Project Expedition Team - 12.09.2013

Saturday, February 28, 2015

SCALA MERCALLI - RAI 3

PRIMA PUNTATA

NELLA PRIMA PUNTATA: CHE CLIMA CI ASPETTA DOMANI E QUANTO ANCORA POTREMO SFRUTTARE LE RISORSE DEL PIANETA CHE CI OSPITA?


Sabato 28 febbraio alle 21.30 prende il via un nuovo programma di Rai 3 “Scala Mercalli”, girato in uno studio realizzato appositamente all’interno della F.A.O. e condotto da Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico. Sei puntate in prima serata, ogni sabato, dedicate ai problemi più urgenti per la salvaguardia del Pianeta Terra.
“Scala Mercalli” mostrerà le evidenze scientifiche attraverso documentari originali girati in tutto il mondo, dove gli scienziati mostreranno i risultati delle loro ricerche e le popolazioni ci faranno capire le ricadute sulla loro vita quotidiana del cambiamento climatico.
In Australia  aumenta  la febbre della Terra e gli effetti del surriscaldamento sono tanto evidenti  da portare il Bureau of Meteorology, uno dei più importanti al mondo, a classificare con un nuovo colore le zone del continente che hanno già raggiunto i 50 gradi centigradi di temperatura.
In Cile la miniera di rame a cielo aperto più grande del mondo non produce più oro rosso a sufficienza per soddisfare i bisogni dell’umanità, che utilizza questo bene prezioso in tutte le tecnologie più avanzate e leggere, dal cellulare al tablet. Un’azienda italiana sta costruendo il più lungo tunnel per penetrare in profondità ed estrarre rame che soddisfi i bisogni planetari per i prossimi decenni.
In Svizzera Luca Mercalli ci mostra l’Osservatorio di Jungfraujoch, a quasi 3.500 metri di altezza.
A Londra e a Monteveglio in provincia di Bologna, scopriremo come i cittadini più consapevoli hanno aderito al movimento delle Transition Towns, per realizzare un futuro più ecosostenibile.
Ospiti in studio Ugo Bardi, docente di chimica all’università di Firenze, esperto in esaurimento delle risorse e Tim Jackson, docente di economia sostenibile, all’università di Surrey, in Inghilterra. 

Monday, September 8, 2014

Il proto-dinosauro di Cala Viola - Sardegna

Cotylorhynchus romeria from Norman, Oklahoma.jpg
Mounted skeleton of C. romeri
Tra Cala del Porticciolo e Cala Viola, nella Formazione di Cala del Vino, 3,5 miglia a Nord di Capo Caccia nella Sardegna  nord-occidentale, è avvenuta una recente scoperta (2011) di resti scheletrici di un unico individuo appartenente alla famiglia dei caseidi, tetrapodi dai quali discendono anche i mammiferi. Si tratta di resti del cranio, dello scheletro vertebrale, delle costole e piede ben conservato di un gigantesco animale - un proto-dinosauro molto simile al sinapside Cotylorhynchus - che visse durante il Permo-Triass (circa 299-251 milioni di anni fa). In quel periodo la Sardegna non era ancora nella sua posizione attuale, ma rappresentava un pezzetto della Provenza. Per descriverlo è stato creato un nuovo genere specificamente chiamato, in onore dello scopritore Ausonio Ronchi, Alierasaurus ronchii. I caseidi, finora ritrovati negli USA centrali (Texas), erano animali erbivori enormi dall'aspetto davvero impressionante, con una piccola testa rispetto al corpo e potevano superare i 6 metri di lunghezza. Il fossile sardo rappresenta uno degli esempi di maggiori dimensioni che si conosca, se paragonato a quelli statunitensi, che si differenziano solo per il quarto metatarso del piede. Il gigantismo dimostra una fase evolutiva prossima all'estinzione pur garantendo l'assegnazione della specie a un nuovo genere. La scoperta è importante dal punto di vista paleobiografico perché, con questo ritrovamento di un sinapside nell'area del Mediterraneo, si dimostra la connessione terrestre tra il continente nord-americano e quello dell'Europa durante il Permiano Medio, e prova l'esistenza di un importante ponte ecologico.

Wednesday, August 6, 2014

Cloudburst vs Water bombs

How about stopping, once and for all, to speak about "water bombs"! 
The term "water bomb" is found neither in Italian nor in the manuals of Meteorology. It is a bad neologism coined by the Italian media derived from a mistranslation - and I would say of bad taste - of the English meteorologist term "cloudburst". Heavy showers or, in the case of a particularly intense rainfall equal or greater than 30 mm/h of precipitations, "nubifragio". 
The water is not a killer, much less bellicose. 
The water bombs are and will forever be the "water balloon", one of the best summer games that have entertained kids of my generation during the long, hot summers ...


Il termine "bomba d'acqua" non trova riscontro né nella lingua italiana né nei manuali di meteorologia. Si tratta di un pessimo neologismo coniato dai mass media italiani (puntualizzo, italiani) derivato da una errata traduzione - e direi di cattivo gusto - del termine inglese cloudburst (esplosione di nuvola). Il termine corretto da usarsi è acquazzone oppure, nel caso di una precipitazione piovosa particolarmente intensa durante la quale la quantità di pioggia caduta è uguale o superiore a 30 mm/h, nubifragio.
L'acqua non è assassina e tantomeno bellicosa. Cominciamo a metterci un'umile ma responsabile mano sulla coscienza sulla nostra (leggi, umana) capacità di utilizzare il territorio. 
Le bombe d'acqua sono e saranno per sempre i "gavettoni", uno dei migliori giochi estivi che hanno intrattenuto i ragazzini della mia generazione durante le lunghe e caldi estati...